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25 novembre, alla Pandurera riflettori su Ccsvi e Sclerosi Multipla
Una presenza di spessore, quella del dottor Fabrizio Salvi del Bellaria
Cento. Il Centro Tutela Diritti del Malato di Ferrara – Sez. di Cento e Finale Emilia, con il patrocinio del Comune di Cento e dell’ Assessorato alla Sanità organizzano una conferenza gratuita aperta al pubblico tenuta dal dottor Fabrizio Salvi - dirigente medico presso l’U.O.C. di Neurologia dell’Ospedale Bellaria di Bologna, e responsabile del Centro “Il Bene” per la diagnosi, ricerca e cura delle malattie neurologiche rare e neuroimmuni – sul tema: “Sclerosi Multipla e Cccsvi” (Insufficienza Venosa Cronica Cerebrospinale) nella giornata del 25 novembre presso il centro polifunzionale Pandurera.
Saranno affrontate le tematiche della patologia: che cos’è, chi colpisce, quali sono i primi sintomi della SM, diagnosi, decorso, correlazione tra SM e Ccsvi, ultime novità sulla ricerca.
Il pubblico potrà formulare quesiti o domande tramite uno stampato preventivamente distribuito. Il relatore cercherà poi nel possibile di rispondere alle richieste formulate.
“Come sindaco e come medico sono orgoglioso che Cento ospiti questo evento” ha sottolineato durante la conferenza stampa di presentazione dell’avvenimento svolta ieri il sindaco, Flavio Tuzet.
“La Sclerosi Multipla è una malattia infiammatoria cronica che colpisce il sistema nervoso centrale. Benché la causa della Sclerosi sia ancora sconosciuta, è certo che la malattia origina da una combinazione di fattori ambientali e fattori genetici” ha ripercorso il primo cittadino di Cento.“Alla base della SM vi è una reazione del sistema immunitario che scatena un attacco contro la mielina, causando un processo infiammatorio che colpisce aree circoscritte della “sostanza bianca” del sistema nervoso. Non mi addentro nello specifico della malattia ma , posso solo darvi questi significativi dati : la patologia colpisce circa tre milioni di persone nel mondo, mezzo milione in Europa e più di 50mila in Italia. La regione più colpita è la Sardegna e tra i disturbi neurologici, è il più diffuso tra i giovani adulti e la principale causa neurologica è la disabilità”.
“La malattia si presenta primariamente in età compresa tra i 14 e 40 anni con un picco verso i 30. E’ invece poco frequente sopra i 50 anni. Colpisce le donne con una frequenza di 2 a 1 rispetto agli uomini.
Recenti studi condotti dal Prof. Paolo Zamboni e dei suoi collaboratori presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Ferrara e dal Dott. Fabrizio Salvi dell’Università di Bologna, che, ripeto, sarà il nostro relatore nel convegno di giovedì, indicano che la malformazione nota come “insufficienza venosa cerebro-spinale cronica” il cui acronimo è Ccsvi, potrebbe contribuire ai danni del sistema nervoso centrale nella sclerosi multipla.
La Ccsvi descrive un’anomalia del flusso di sangue in cui il sistema venoso, a causa di malformazioni che causano un restringimento delle principali vene di deflusso del sistema nervoso centrale a livello del collo, del torace e della colonna vertebrale, potrebbe concorrere al danno dei tessuti nella malattia”.
Recenti studi condotti dal Prof. Paolo Zamboni e dei suoi collaboratori presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Ferrara e dal Dott. Fabrizio Salvi dell’Università di Bologna, che, ripeto, sarà il nostro relatore nel convegno di giovedì, indicano che la malformazione nota come “insufficienza venosa cerebro-spinale cronica” il cui acronimo è Ccsvi, potrebbe contribuire ai danni del sistema nervoso centrale nella sclerosi multipla.
La Ccsvi descrive un’anomalia del flusso di sangue in cui il sistema venoso, a causa di malformazioni che causano un restringimento delle principali vene di deflusso del sistema nervoso centrale a livello del collo, del torace e della colonna vertebrale, potrebbe concorrere al danno dei tessuti nella malattia”.
“I risultati preliminari dell’ attività di ricerca – ha continuato Tuzet – sin qui svolta dal Prof. Zamboni hanno creato, comprensibilmente, grandi aspettative ed interesse da parte delle persone colpite da SM, ma anche un intenso dibattito all’interno della comunità scientifica.
La ricerca è pertanto importantissima e confido in essa , sostenendola apertamente affinché si attivi uno studio che permetta di approfondire , supportare e confermare quanto fino ad ora scoperto.
Per far ciò, occorrono risorse finanziare ed organizzative. Mi auguro pertanto che questo convegno permetta di trovare appoggi e finanziamenti per proseguire su questa strada affinché la ricerca, come impresso sui manifesti e rappresentato dalle immagini simboliche, possa permettere di ridare la speranza a tante persone colpite da questa malattia, giovani e con ancora tanta voglia di fare, e permetta di ritrovare le gioie della vita e la serenità nelle loro famiglie”.
La ricerca è pertanto importantissima e confido in essa , sostenendola apertamente affinché si attivi uno studio che permetta di approfondire , supportare e confermare quanto fino ad ora scoperto.
Per far ciò, occorrono risorse finanziare ed organizzative. Mi auguro pertanto che questo convegno permetta di trovare appoggi e finanziamenti per proseguire su questa strada affinché la ricerca, come impresso sui manifesti e rappresentato dalle immagini simboliche, possa permettere di ridare la speranza a tante persone colpite da questa malattia, giovani e con ancora tanta voglia di fare, e permetta di ritrovare le gioie della vita e la serenità nelle loro famiglie”.







