Verso Borgo Salus: Assemblea Nazionale dei soci Auditorium Falcone-Borsellino

Verso Borgo Salus: Assemblea Nazionale dei soci Auditorium Falcone-Borsellino

Il 6 aprile, nel corso della mattinata, abbiamo illustrato alla nostra comunità il progetto “Verso Borgo Salus” ed occasione, poi, per focalizzare l’attenzione sullo stato della ricerca scientifica su CCSVI e sclerosi multipla.

Nel primo pomeriggio abbiamo, poi, presentato il Bilancio consuntivo 2018 e preventivo 2019 poiché relazionare ogni anno sull’andamento economico è un importante  strumento di comunicazione e di rendicontazione verso la nostra comunità associativa.

Obiettivo del convegno, quindi, è stato quello di far conoscere le nostre iniziative e lo stato di avanzamento della ricerca scientifica sulla sclerosi multipla.

Al fine di rendere la partecipazione più ampia ai nostri associati, grazie alle potenzialità del web che oggi ci offre, nell’ambito della comunicazione, abbiamo trasmesso L’intero evento in diretta streaming ed oggi, per chi  non ha potuto visionare la diretta, offriamo l’opportunità di visionare i video del convegno. Riportiamo, a seguire, la relazione introduttiva del Presidente nazionale Francesco Tabacco.

Carissimi soci

Prima di relazionare sullo stato del bilancio associativo, occorre in premessa, Al fine di meglio comprendere lo stato di salute della nostra struttura organizzativa,analizzare ciò che è successo nel corso degli ultimi due anni.

Dopo l’ufficiale presentazione dei dati relativi alla conclusione della sperimentazione Brave Deams, tra l’altro finanziata anche dalla nostra Associazione,abbiamo avuto in tutto il paese un certo affievolimento dovuto anche ad una necessità, in condizioni nuove, di ridefinire la nostra strategia a livello generale, ma anche a livello locale essendoci condizioni diverse sulle quali agire.

Mentre bisogna perseguire una migliore essenzialità nazionale, così occorre migliorare le capacità territoriali di definizione di obiettivi concreti utili a rappresentare esempi in grado di essere eventualmente replicati in altre realtà in un utile scambio di esperienze e idee.

Questo è ciò su cui il gruppo dirigente Nazionale sta riflettendo cercando di definire in modo sintetico e pratico il percorso futuro che desideriamo mettere a base delle vostre riflessioni, dei vostri contributi e della loro eventuale approvazione o mutamento di linea operativa.

In linea essenziale:
• Occorre una consapevolezza profonda che solo l’impegno, magari in diversi modi praticato, può determinare una relativa possibilità di successo delle nostre iniziative.

 • Occorre operare al fine di avere per ogni realtà regionale un riferimento organizzativo seppur limitato.

Occorre sviluppare l’iniziativa verso le istituzioni e il sistema sanitario per una migliore e puntuale conoscenza della CCSVI e delle sue possibili interazioni o cause con la sclerosi multipla. Non dobbiamo ammorbidire la lotta per il riconoscimento della CCSVI nei LEA,, I cosiddetti livelli essenziali di assistenza.

Una prima occasione sarà offerta dalla  probabile realizzazione del Progetto Verso borgo Salus, che oltre all’utilizzo della Palestra riabilitativa, doterà la nostra associazione di un poliambulatorio diagnostico che, in collegamento con l’autorità sanitaria, permetterà  diagnosi attraverso ecodoppler a servizio dei nostri malati. Questo ci permetterebbe anche un canale diretto di comunicazione con la sanità che andrebbe sfruttato.

 • Occorre a questo riguardo una strategia di comunicazione e di raccolta fondi che ci permetta di dotarci delle attrezzature necessarie e dell’arredo indispensabile per poter effettuare tutto ciò.

• Occorre un costante rapporto, non solo via mail o Skype, tra le realtà regionali esistenti e la sede nazionale sulle iniziative che si necessita realizzare.

 • Occorre a livello di queste realtà territoriali, la definizione di obiettivi possibili da realizzare, avendo presente le eventuali realizzazioni regionali per non disperderci in eventuali doppioni.

• Occorre definire una strategia di reale utilizzo per tutti i soci regionali di eventuali servizi realizzati sui territori. Questi sono alcuni punti sui quali si sta ragionando a livello nazionale e crediamo che qualcosa si possa fare. Certamente si realizzerà di più su questi obiettivi se l’impegno sarà più ampio. Crediamo di non esserci posti obiettivi impossibili, ma raggiungibili nel tempo con costanza e volontà. Nel formulare a tutti voi i migliori auguri di salute, speriamo in un proficuo dibattito che ci porti a condivisione del nostro impegno per la salute Dei malati. Francesco Tabacco, Presidente nazionale.

Sì è, poi, proceduto alla presentazione del progetto verso borgo Salus.

Si sono alternati al tavolo:

Massimo De Girolamo, , responsabile scientifico festival itinerante “Borgo Salus”.

Pietro Procopio, , responsabile nazionale dei rapporti con SSN.

Sante Tarabusi, progettista esperto in Consulenza finanziaria, tributaria e progettazione industriale.

Filippo Diaco, Presidente ACLI  Bologna.

Alessandro Ricci, candidato Sindaco al Comune di Granarolo dell’Emilia.

Maria Caterina Manca, , Presidente della Commissione consiliare Sanità del Comune di Bologna.

Verso Borgo Salus: interviene il Prof Pietro Maria Bavera, Chirurgo Vascolare ed angiologo della Fondazione Don Gnocchi di Milano.

Verso Borgo Salus: interviene il Prof Pietro Maria Bavera, Chirurgo Vascolare ed angiologo della Fondazione Don Gnocchi di Milano.

Il professor Bavera  si rivolge ai detrattori dello Studio sperimentale Brave Dreams, ricordando in particolare le controdeduzioni internazionali firmate da Bavera stesso, da un canadese, un americano, un bulgaro e da uno scozzese, asserendo che i risultati negativi nei confronti della pta sono stati ingiustamente sovrastimati.

Tali controdeduzioni, ricorda poi il professor bavera, non sono state pubblicate dal journal Che aveva dato ampio spazio ai giudizi avversi sullo studio Brave Dreams.

evidentemente, prosegue il professor bavera, non si accetta il contraddittorio del metodo scientifico, ma a tutto ciò ci siamo ormai abituati, è già successo altre volte anche con The Lancet)…

http:// www.meteoweb.eu/ 2018/05/ sclerosi-multipl a-brave-dreams/ 1097740/

https:// www.pagepressjou rnals.org/ index.php/vl/ article/view/ 7340/7175

Bavera dice che la battaglia dei vascolari è sempre stata ardua, difficile. Il problema non è solo far arrivare il sangue al cervello, ma far drenare il sangue dal cervello: tanto ne entra e tanto ne deve uscire.

Bavera aggiunge che la liberazione-pta è un lavoro che non può essere effettuato da chi ha avuto una preparazione standard, come invece hanno alcuni studiosi come Traboulsee, che trova sempre risultati negativi insieme a tanti finanziamenti Che riceve Dalle Case farmaceutiche.

Verso borgo Salus: interviene il dottor Aldo Bruno

Verso borgo Salus: interviene il dottor Aldo Bruno

Visionando l’intervento del dottor Aldo Bruno, Chirurgo vascolare Clinica GE.P.OS  di Telese Terme e docente universitario, Che ha relazionato sulla possibile connessione tra CCSVI e Malattia di Meniére argomentando tale ipotesi con i risultati di uno studio multicentrico, da lui stesso coordinato,sempre più possiamo considerare la CCSVI come una patologia vascolare Che a importanti ricadute nel generare patologie neurodegenerative.

L’appello del professor Salvatore Spagnolo alla neurologia: Si prenda in considerazione anche questo approccio terapeutico!

L’appello del professor Salvatore Spagnolo alla neurologia: Si prenda in considerazione anche questo approccio terapeutico!

Nel corso del suo intervento il professor Salvatore Spagnolo ha ipotizzato una possibile relazione tra l’ipoperfusione venosa cerebrale riscontrata nella SM e anomalie del flusso venoso extracranico, condizione nota come insufficienza cerebrospinale venosa cronica (CCSVI).

Queste anomalie del flusso sanguigno cerebrale in persone con SM erano già state riscontrate in altri studi precedenti.

Uno  studio conclusosi nel 2011condotto dal prof. Paolo Zamboni (Università di Ferrara) e coordinato dal prof. Zivadinov (Università di Buffalo, USA) aveva analizzato una possibile relazione tra l’ipoperfusione venosa cerebrale riscontrata nella SM e anomalie del flusso venoso extracranico, condizione nota come insufficienza cerebrospinale venosa cronica (CCSVI).

Gli autori di questo studio avevano analizzato 16 persone con SM che presentavano anche la CCSVI e 8 persone sane di controllo. Le persone incluse nello studio presentavano forme di SM clinicamente definita e SM recidivante remittente (RRSM), con EDSS tra 0 e 5,5, età compresa tra i 18 e i 65 anni e con durata di malattia da 5 a 10 anni.

I ricercatori avevano utilizzato tecniche particolari di Risonanza Magnetica per misurare il flusso sanguigno cerebrale, il volume cerebrale del sangue e il tempo minimo di transito nella sostanza grigia e bianca e nella zona subcorticale della sostanza grigia cerebrale.

I risultati di questo studio avevano dimostrato una relazione significativa tra il grado di gravità della CCSVI e la diminuzione del flusso venoso nella maggior parte di regioni cerebrali analizzate.

La correlazione più forte fu   osservata per la sostanza grigia e bianca (r = -0.70 a -0.71, P < 0.002 e P corretto = 0.022), e per le regioni del putamen, talamo, nucleo pulvinare, nucleo talamico globo pallido e ippocampo (r = -0.59 a -0.71, P < 0.01 e P corretto < 0.05). Non fu  rilevata, invece, alcuna correlazione tra il punteggio VHISS e il volume cerebrale del sangue o il tempo minimo.

Sulla base di questi dati, gli autori pertanto suggerirono  che la ipoperfusione avrebbe potuto contribuire al meccanismo noto come “ipossia virtuale” che porta alla degenerazione degli assoni, caratteristica della SM.

Successivamente, alcuni ricercatori belgi ed olandesi, affermarono che l’esatta patogenesi della sclerosi multipla (SM) non fosse stata  completamente compresa. Anche se le risposte autoimmuni hanno un ruolo importante nello sviluppo delle caratteristiche lesioni demielinizzanti focali, il meccanismo alla base della degenerazione assonale, l’altro protagonista chiave nella patologia della SM e determinante principale della disabilità a lungo termine, rimane poco chiaro e corrisponde poco con l’attività della malattia infiammatoria. Studi di imaging di perfusione ponderata hanno dimostrato che c’è una diffusa ipoperfusione cerebrale nei pazienti con SM, che è presente dai primi stadi della malattia a quelli più avanzati. Questa riduzione del flusso sanguigno cerebrale (CBF) non sembra essere secondaria alla perdita di integrità assonale con diminuzione delle richieste metaboliche, ma sembra essere mediata da elevati livelli del potente peptide vasospastico endotelina-1 nella circolazione cerebrale. L’evidenza è in continua evoluzione sul fatto che l’ipoperfusione cerebrale nella SM è associata con ipossia cronica, formazione di lesioni focali, diffusa degenerazione assonale, disfunzione cognitiva, e stanchezza. Il ripristino del CBF può quindi emergere come un nuovo target terapeutico nella SM.

Fonte: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26104292

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