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Il paziente 0
il 16 dicembre del 2010 Francesco Narducci si sottopone all’intervento di angioplastica dilatativa in una struttura pubblica pugliese diventando, così, il paziente 0 in quella Regione. Da cui il nome del suo libro, un diario della sua malattia di questa operazione completamente gratuita in quel tempo prima che una circolare ministeriale ne bloccasse, di fatto, l’esecuzione.
Questa è la storia di Francesco, un ragazzo come tanti, con la voglia di vivere la sua giovane età in modo spensierato e gioioso, senza preoccuparsi troppo di cosa avrebbe fatto ‘da grande’ ma preferendo assaporare forti emozioni e mille desideri, con la passione per la musica …. poi la malattia, la sclerosi multipla, che sconvolge immediatamente tutto il suo mondo e che lo porta ad interrogarsi sul vero valore della vita, sul significato che fino ad allora ha assunto la sua esistenza e sui principi che ne governavano lo sviluppo. A ben vedere, questa può essere anche la storia di tanti che, per eventi e circostanze inaspettate e mai paventate, sono costretti a rivedere interamente quelle basi vitali che hanno sorretto le fondamenta dell’agire quotidiano, troppo sicuri che niente e nessuno avrebbe mai potuto intaccare quella sicurezza, quella sfrontata impudenza che caratterizzava comportamenti e decisioni. Ma in questo libro Francesco non ci narra vicende di malattia con sofferenze e patimenti. No, Francesco ci parla della sua “Liberazione” dalla malattia: tutta la storia raccontata, per come si dipana e si espande, sembra proprio riflettere una realtà molto comune a quanti si confrontano in rete sul popolare social network Facebook, piattaforma virtuale da cui è gemmata la costituzione dell’Associazione CCSVI nella Sclerosi Multipla. Francesco, con la sua storia, ci porta a condividere quei momenti esistenziali a causa dei quali ti trovi davanti ad un bivio, c’è una scelta da compiere che non può essere più dilazionata o rimandata, decidere finalmente se continuare a lottare o…mollare tutto! E’ una storia che ti prende, ti appassiona dalla prima all’ultima pagina, non c’è spazio per fraintendimenti o incomprensioni, il protagonista del racconto è Francesco ma tante sono le somiglianze e le affinità che legano il protagonista al vissuto di quanti si trovano a vivere – loro malgrado – esperienze così traumatiche e dolorose ma, allo stesso tempo, altrettanto intense ed educative, per quel bagaglio di conoscenza e consapevolezza che si acquisisce durante il percorso di “Liberazione” ora possibile grazie alla speranza che il Prof. Paolo Zamboni ha saputo donare a Francesco e a noi tutti. Non tutti, però, hanno questa fortuna, spesso ci si ritrova soli di fronte a difficoltà che ti appaiono così grandi e insormontabili da toglierti il respiro. Cosa fare allora in tali circostanze? Io credo che la lettura di questo libro possa davvero essere un conforto e un sostegno, in quanto è possibile cercare in esso quel nutrimento psicologico che nessuno può darti, quel senso di solidarietà e incoraggiamento che può venire da chi ha già vissuto l’inferno e ne è uscito, magari mantenendo la disabilità acquisita ma consapevole di aver interrotto la progressione tipica della sclerosi multipla.
Qui potete scaricare la prima versione del libro:
Oltre al libro Francesco ha dedicato all’Associazione, assieme al suo gruppo, questo brano musicale: