Arrivederci Andrea… Servizio Civile universale 2024-2025
Carissimo Andrea,
al termine di quest’anno che ti ha visto protagonista nella nostra associazione voglio, assieme alla nostra Segretaria Francesca Calarota che, con Monica Pocaterra e l’ausilio dei nostri volontari, ti hanno accompagnato in questo percorso formativo, e a tutto il Consiglio direttivo nazionale e regionale, non solo ringraziarti per quanto da te fatto a favore della nostra comunità associativa, ma anche con te condividere la nostra consolidata consapevolezza che le persone che scelgono di spendere un anno della propria vita partecipando al Servizio civile universale, sicuramente credono che assumersi delle responsabilità dia un significato più profondo al proprio lavoro e alla propria vita.
Non dimenticano i propri sogni nel cassetto, li tengono stretti in pugno.
Si gettano nella mischia, assaporano il rischio, lasciano la propria impronta.
Sicuramente capiterà di incontrarci nei prossimi anni e mi auguro di trovarti disponibile, sensibile e aperto alle esperienze che il mondo e la vita ti proporrà.
Studia per te stesso, pensare costa fatica, scegliere costa fatica, giudicare costa fatica. Faticare è dunque, in questi nostri tempi, la “condanna” che tocca all’ homo sapiens: chi non fatica è perduto.
Considera un buon progetto quello di realizzare sogni e desideri, con un po’ di buona volontà e di fortuna ci si riesce. Sappi di vivere nella parte più “facile” del mondo, c’è chi non si trova altrettanto “comodo”. Sai dire buongiorno, per piacere, grazie e scusa, sarai sempre una persona migliori.
Non dimenticare le parole e il loro significato, sono importanti ed hanno un grande potere.
Leggi sempre un po’, si è più felici perché leggere rappresenta quella avventura temeraria e infaticabile di conoscere sé stessi attraverso le proprie zone d’ombra, un inno all’incontro, perché è questo che cerchiamo febbrilmente tra le pagine dei libri, la scoperta che gli altri sono come noi. Memorie di formazione, breviario di bellezza, un atto di fede verso il potere delle parole. Ascolta buona musica, nei momenti più difficili ci aiuta molto.
Segui, infine, ciò che ti fa battere forte il cuore. Sei troppo giovani per preoccuparti di pensione e mutui. Le bare non hanno cassetti e ciò che guadagnerai in vita non potrai portarlo con te dopo la morte. Ciò che si può portare da questa vita è la stessa vita che abbiamo vissuto… E nel tuo anno vissuto con noi in associazione, hai, spesso, incontrato la malattia e la tristezza…
Spero che questa esperienza ti abbia portato nuovi arricchimenti, che possano esserti utili sia per il prosieguo della tua vita che per la tua futura attività lavorativa, così come tu hai arricchito, con il tuo entusiasmo, le tue conoscenze, la tua freschezza, gli uffici associativi e le case dei nostri associati che ti hanno ospitato.
Francesco Tabacco, Presidente.
Granarolo Dell’Emilia, 12 giugno 2025