La Città sospesa

Un libro e un progetto per guardare ciò che accade fuori da noi…

L’Associazione CCSVI nella Sclerosi Multipla Emilia-Romagna ODV e l’Associazione Cassiodoro Masterclass APS, preannunciano l’intenzione di voler sottoscrivere un patto federativo per unire le proprie forze e dare seguito alla comune visione di progetti, sia per la tutela e la promozione delle loro comunità associative, che per altre iniziative. Si tratta di un accordo di sinergia tra rappresentanze del mondo socio-sanitario e socio-culturale.

Sin d’ora i programmi delle due organizzazioni sono concentrati, oltre che nella tutela dei diritti dei propri associati, nella promozione del libro La Città sospesa e del relativo progetto solidale.

Il libro

Francesco Tabacco, dopo oltre due anni che lo hanno visto impegnato in questa opera, ha dato alle stampe un libro che, con i suoi ricordi di bambino nato e cresciuto ad Asmara (Eritrea), ci riconduce negli anni grigi della nostra passione coloniale, quando il Governo italiano, tutto preso dai mille problemi di carattere economico, finanziario, politico e legislativo, sortì la propria politica estera subito dopo la tanto sospirata riunificazione. La Città sospesa, libro edito dall’Associazione Cassiodoro Masterclass, con prefazione dell’On. Andrea De Maria e preambolo dell’Avv. Bruno Cinanni, Presidente del Centro UNESCO Bologna, vuole essere un libro doppiamente solidale. Solidale verso un popolo, quello eritreo. Solidale verso una comunità, quella dei malati di sclerosi multipla.

Qui potete scaricare breve sinossi del libro

Il progetto

L’Associazione Cassiodoro Masterclass, che da sempre sostiene la progettazione dell’Associazione Sclerosi Multipla Albero di KOS, si farà promotrice di due progetti:

  • Valorizzare i beni culturali e sviluppare il turismo in Eritrea;
  • Finanziare un progetto per disabili visivi in Togo.

La solidarietà è alla base dei nostri progetti, supportata dalla convinzione che occorre portare equità sociale favorendo la dignità del lavoro anche attraverso una crescita dell’istruzione e delle opportunità offerte dalle nuove tecnologie.

“È un momento storico importantissimo, che potrebbe portare alla ripartenza del mondo, con una nuova concezione di umanità e di priorità. Dipende anche da noi. Per questo abbiamo pensato di cogliere l’opportunità che ci viene offerta per ridisegnare un concetto di vita che non metta il proprio io al centro, ma inserisca il noi. La Comunità è sempre stata alla base della vita sociale e, invece, di allargare il concetto, nell’epoca della globalizzazione, lo abbiamo ristretto, disinteressandoci degli altri. Noi vogliamo provare ad occuparci anche degli altri”.

A supportarci nella progettazione, la società Target Euro.

TARGET EURO è una società di consulenza specializzata in progetti di pianificazione multidisciplinare, in Italia ed all’estero, nel campo dello sviluppo turistico e urbano. Dal 1997 collabora, nell’ambito della pianificazione strategica, con soggetti pubblici e privati, organismi internazionali di cooperazione e sviluppo, con governi nazionali e locali.

La presentazione del libro e del relativo progetto avverrà nell’ambito del Festival nazionale dell’Unità che si terrà a Bologna al Parco Nord tra il 26 agosto e il 12 settembre 2021.

Qui potete scaricare sintesi del progetto

Perché abbiamo scelto quel tempo e quel luogo?

Nel corso degli ultimi anni a Bologna il 31 agosto la comunità eritrea si ritrovava per ricordare una data importante, il 1 settembre 1961, l’inizio della lotta per l’indipendenza raggiunta de facto nel 1991 e de iure il 24 maggio 1993, grazie al referendum più affermativo della storia, (99,8%) con la partecipazione degli eritrei in patria e in esilio.

Bologna in quel tempo diventa, tutti gli anni, a fine agosto, la meta più importante per gli eritrei lontani da casa. Piantano le tende in circolo al Campo Dozza in prossimità del Parco Nord, allestiscono cucine da campo e aree di ristoro, perché non ci sono soldi per alberghi e ristoranti. Si parla di lotta, di come raggiungere l’obiettivo non facile per gli emigranti. Insomma, non si perde tempo per piangersi addosso. La maggior parte si considera immigrato “politico” pronto a rientrare in patria appena possibile.

La missione più importante del Festival, che si terrà ininterrottamente presso il capoluogo emiliano dal 1975 sino al 1991 data in cui l’Eritrea raggiungerà l’indipendenza, è stata proprio quella di riunire, una volta all’anno gli eritrei della diaspora per mantenere forte il legame con la propria terra e trasformare rimpianto e abbandono in orgoglio, per un ritorno vittorioso. Il nome “Bologna” è frequente in Eritrea, non un lascito coloniale, ma una scelta spontanea: ristoranti, bar, hotel, falegnamerie, circoli, negozi e una centrale via di Asmara, Godena Bologna, ringraziano la città italiana per il sostegno e l’amicizia in anni difficili.

 

 

Contestualmente alla promozione di questo progetto la società Target Euro ci aiuterà nella realizzazione del nostro progetto Borgo Salus che si svilupperà realizzando queste azioni:

  • Creazione di un centro di ricerca e sviluppo nel campo del benessere delle persone con limitata autonomia, che preveda il coinvolgimento di istituti di ricerca, ricercatori singoli, imprese (per la industrializzazione di brevetti), addetti alla cura delle persone, finanziatori (sia intesi come capital angels per la realizzazione di progetti specifici che come libere donazioni filantropiche per iniziative specifiche);
  • In sintesi un Hub relazionale di tutti i soggetti che possono collaborare, partecipare e contribuire al raggiungimento dell’obiettivo principale;
  • Creare una centralità condivisa capace di soddisfare tutte le esigenze dell’individuo affetto da disabilità e della comunità a lui prossima, al fine di individuare le soluzioni innovative per il superamento delle difficoltà Innovazione è da intendersi non solamente tecnologica ma anche di processo e gestione dei pazienti con identificazione di nuovi protocolli o innovative terapie sperimentali;
  • Istituzione di un registro clinico internazionale CCSVI e relativo protocollo di ricerca.
ASSOCIAZIONE SCLEROSI MULTIPLA ALBERO DI KOS - CF: 91321490376 - IBAN: IT62R0306902478100000009298