Malattie tossi-infettive, sono collegate alla sclerosi?
Il professor Domenico Fiore, medico padovano, studioso, ricercatore, in oltre 20 anni Di studio, iniziati a partire dagli anni 80 dello scorso secolo, aveva definito l’eziopatologia che provoca una serie di malattie auto-immuni, dimostrando che la sclerosi multipla, la sclerosi laterale amiotrofica, la sindrome da affaticamento cronico, la fibromialgia e il Parkinson sono malattie tossi-infettive con una causa batterica ben precisa, la bordetella pertussis , e un fattore predisponente individuale ben identificato, un difetto della barriera muco-ciliare nasale che consente alle tossine batteriche di entrare nel circolo sistemico e attivare la cascata di eventi responsabili del quadro clinico della malattia.
la presenza di questa tossi-infezione è stata rilevata su oltre 1500 casi portatori delle diverse patologie citate attraverso un semplice test di laboratorio che va a ricercare gli anticorpi contro le tossine prodotte dal batterio.
le ricerche di immunologi di fama internazionale in collaborazione anche con le nostre università documentano come il batterio bordetella pertussis deprima e soverchi il sistema immunitario, in particolare impedisce la formazione delle cellule Th1.
dal settembre 1997 autorevoli riviste medico/scientifiche (Journal of the Neurological Sciences, L’American Journal of Therapeutics e altre) hanno pubblicato estratti dello studio del dottor Fiore, nel quale si enuncia che la sclerosi multipla è una malattia tossi-infettiva: il fattore ambientale è un batterio – la bordetella pertussis, il fattore individuale è un difetto di barriera muco-ciliare ed astrociti (un tipo di cellule cerebrali) produttori di antigeni HLA di seconda classe. La terapia consiste in un trattamento con eritrocina.
Anche l’Istituto Pasteur di Parigi ha esaminato lo studio del dottor Fiore per poter produrre un vaccino nuovo ed efficace.
Secondo il ricercatore, in base agli studi effettuati, il trattamento più idoneo sarebbe la somministrazione protratta di eritromicina, antibiotico di norma ben tollerato, che non farà regredire le lesioni già consolidate, ma arresterà l’evoluzione della malattia e sarà tanto più efficace quanto più precocemente verrà instaurato.
Fonte: Interrogazione parlamentare On. Ciccioli PDL presentata alla Camera dei deputati il 21 dicembre 2009.
On.le Carlo Ciccioli, medico psichiatra, vicepresidente della XII Commissione Parlamentare Permanente Affari sociali e Sanità della Camera, ed autore di un’interrogazione parlamentare sull’esigenza di un approfondimento in materia.
Lo studio sulla cura della SM con un antibiotico arriva in Parlamento, ma il governo frena.
Guido Crosetto, sottosegretario di stato alla Difesa ha così risposto al posto del Ministro Ferruccio Fazio, all’interrogazione dell’onorevole Ciccioli che chiedeva se il governo non ritenesse opportuno approfondire, attraverso i propri organismi di consulenza scientifica, lo studio del dottor Domenico Fiore che ha individuato una correlazione tra la presenza del batterio bordetella pertussis e l’insorgere delle malattie auto-immuni, tra cui la sclerosi multipla, la Sla e il Parkinson. La terapia consigliata sarebbe quella con l’eritromicina, un antibiotico, di bassissima spesa e largamente diffuso.
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Crosetto ha risposto «sulla base degli elementi direttamente acquisiti presso l’Istituto superiore di sanità». Le ricerche sviluppate dal dottor Fiore, ha detto Crosetto, «sono state riportate in una rivista internazionale, ma non sono state tuttora verificate, né convalidate da alcun altro ricercatore». Prima che possa essere presa in considerazione l’eventualità dell’istituzione di una commissione che esamini le basi scientifiche dell’ipotesi e del trattamento proposti dal dottor Fiore, «l’Istituto superiore di sanità sottolinea che è necessario verificare la documentazione clinica relativa ai pazienti sottoposti a tale trattamento, i dati clinici degli stessi pazienti già sottoposti alla terapia e ogni dato sulla casistica già esistente, al fine di consentire una valutazione preliminare da parte di esperti neurologi dell’Istituto superiore di sanità. Tenuto conto che, ad oggi, gli elementi sopra indicati non sono stati resi disponibili, il Ministero della salute ritiene di dover riservare alla questione prospettata ogni debita cautela, anche a tutela e garanzia del diritto alla salute dei pazienti».
Contestualmente, su iniziativa della signora Rosalba Amato, si costituiva l’Associazione A.I.BOR. (Associazione Italiana Bordetella Pertussis), con sede a Senigallia.
Il percorso che aveva condotto alla costituzione dell’associazione – riferiva la Presidente Amato –, partiva dall’Interrogazione presentata in data 21.12.2009 dal Vicepresidente della XII Commissione Parlamentare Permanente On. Carlo Ciccioli, medico psichiatra, che aveva posto all’attenzione del Ministro della Salute gli studi condotti in Italia dal Dr. Domenico Fiore sul ruolo del batterio “Bordetella pertussis” quale agente eziopatologico di alcune patologie autoimmuni.
Il Dr. Fiore, infatti, ne avrebbe sostenuto la causa infettiva, evidenziando la capacità delle tossine del batterio “Bordetella pertussis” di provocare quei danni al Sistema Nervoso Centrale, raggiunto attraverso il flusso ematico, che caratterizzano in particolare la Sclerosi multipla.
Partita con ogni buona intenzione, a causa di notevoli difficoltà – peraltro comprensibili data la sua
natura forse troppo specifica, La AIBOR non esiste più.”
Il dottor Domenico Fiore è deceduto nell’anno 2009 senza avere la soddisfazione di vedere avvalorate oppure confutate con studi adeguati le proprie teorie, malgrado lo abbia chiesto per anni ad università, associazioni e colleghi.
Gli studi osservazionali, come quelli condotti dal professor Domenico fiore, hanno una particolarità che li rende unici: «Siamo un po’ lontani dall’immaginario, del ricercatore che se ne sta in laboratorio con le provette a studiare nuove molecole da avviare agli studi clinici.
Questi studi nascono tutti dalle storie cliniche delle persone, i cui dati individuali vengono trasformati in grandi numeri.
Si studiano numeri che vengono dalle persone e tornano alla vita delle persone».
Contestualmente allo Studio del dr. Fiore, negli USA il prof. Nicholas Carbonetti, microbiolo di fama internazionale, conduceva studi sulle tante e non tutte note, tossine del batterio, Bordetella pertussis.
Nel 2016 viene pubblicata una ricerca condotta negli USA dai ricercatori Rubin e Glazer, entrambi nella dirigenza di ILiad Biotecnology, che ripropone il collegamento Bordetella pertussis e Sclerosi Multipla.
Seguono ulteriori lavori da parte di ILiad Biotecnology, supportati da INSERM ( sistema sanitario francese) con collaborazioni internazionali, al fine di mettere a punto un nuovo vaccino a somministrazione intranasale per Bordetella pertussis, ma non vengono contestualmente avviati studi clinici per la Sclerosi Multipla.
A parte si allega link relativo alla ricerca di Rubin e Glazer, la cui bibliografia di riferimento annovera tra i primi sette sia il prof. Nicholas Carbonetti che il dr. Domenico Fiore.
APPROFONDIMENTI:
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0171298515301078