35-Interpellanza del Sen. Massidda al Ministro Fazio e comunicato congiunto con SaSM
Roma, 10 novembre 2010
Il 10 novembre 2010, il Senatore Pier Giorgio Massidda presenta un’interpellanza al Ministro della Salute Ferruccio Fazio, per valutare la situazione della cura e della ricerca sulla insufficienza venosa cronica cerebro-spinale col metodo del Prof. Paolo Zamboni, in particolar modo in Sardegna.
L’Associazione Nazionale CCSVI nella Sclerosi Multipla, e il Movimento CCSVI Sardegna, con un comunicato congiunto appoggiano totalmente l’interpellanza del Senatore.
Ecco il comunicato congiunto:
Il 10 novembre 2010, il Senatore Pier Giorgio Massidda ha presentato un’interpellanza al Ministro della Salute Ferruccio Fazio (leggi l’interpellanza), per valutare la situazione della cura e della ricerca sulla insufficienza venosa cronica cerebro-spinale col metodo del Prof. Paolo Zamboni, in particolar modo in Sardegna. La diagnosi della CCSVI – si legge in una nota – può essere effettuata in presenza di strumentazione specifica (ecocolordoppler) e personale adeguatamente formato. L’analisi risulta essere poco costosa, per niente invasiva e priva di eventi avversi. “Il diritto alla salute”, sottolinea Massidda, “è sancito dalla nostra Costituzione; questa interpellanza fa seguito al lavoro fatto con altri Senatori in commissione parlamentare di inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del Servizio Sanitario Nazionale dopo aver audito il Prof. Zamboni. Il Senatore, prosegue nella nota, si è detto che il ministro della salute e l’assessore regionale alla Sanita’ della Sardegna sapranno presto mettere in campo sinergie e capacità per garantire a tantissimi cittadini uguale trattamento e per frenare i tanti che vanno a farsi curare all’estero”. (Fonte AGI) Tale affermazione è stata smentita il giorno dopo da una pubblicazione ufficiale sul sito Sardegna Salute, proprio dall’Assessore. Liori, in cui si legge “se è vergognoso non mettere a disposizione di chi ne ha bisogno nuove procedure e metodologie di cura, al di là del caso della Sclerosi Multipla, cui la nostra Regione paga un tributo più alto rispetto al resto d’Italia, è certamente riprovevole ingenerare false illusioni ed aspettative nei malati. Per questo, sicuro di poter contare sulla grande professionalità e sensibilità dei rappresentanti dei media, invito tutti ad adoperare massima cautela nel comunicare notizie riguardanti nuovi sistemi di diagnosi e cura. La Regione, qualora giungessero dal Ministero della Salute direttive per rendere disponibile, se ne verrà dimostrato il fondamento scientifico, le procedure terapeutiche messe a punto dal Prof. Paolo Zamboni, non si tirerà indietro e farà la sua parte fino in fondo”. Appoggiato dal parere della Prof.ssa Marrosu, dunque, l’Assessore non intende far seguito all’appello del Senatore Massidda. Sull’argomento si sono già espressi pubblicamente l’Associazione Nazionale CCSVI nella Sclerosi Multipla, di cui è Presidente Onorario la Dott.ssa Nicoletta Mantovani, vedova Pavarotti, ed il Movimento CCSVI Sardegna, appoggiando totalmente l’interpellanza del Senatore Massidda e definendo la mobilitazione per la diagnosi ed il trattamento della CCSVI nel servizio pubblico nazionale sanitario una battaglia di civiltà, una vera e propria questione di salute pubblica, ricordando quel diritto alla salute sancito dalla Costituzione. Non è più accettabile, sottolineano le associazioni di cui sopra, che migliaia di pazienti debbano usufruire del servizio diagnostico e di cura della CCSVI solo nel privato o all’Estero con pregiudizio di un altro principio costituzionale, ovvero l’uguaglianza, considerato che solo chi ha i mezzi economici può affrontare tale imponente spesa. Inoltre, lascia perplessi, per non dire contrariati, il continuo rimando alla sperimentazione AISM/FISM, per la quale il Prof. Zamboni ha scelto di dimettersi dallo Steering Comittee dello stesso studio, evidenziandone tutti i limiti e dissociandosene apertamente.
È previsto comunque per il 27 novembre un convegno, organizzato dalla Provincia di Olbia-Tempio e da un comitato locale, in collaborazione con il Comune di Tempio e con il Movimento CCSVI Sardegna, dove il Senatore Massidda e l’Assessore Liori potranno confrontarsi. Sarà presente anche uno degli scopritori della CCSVI, il Dott. Fabrizio Salvi, direttore del Centro Bellaria Neurologia (il BeNe).
Movimento CCSVI Sardegna – Associazione CCSVI nella SM