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26-L’Associazione incontra Senatore Ignazio Marino Presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sull’efficacia ed efficienza del SSN

Roma, 19 luglio 2010.

Il 19 luglio 2010 il Presidente dell’Associazione Francesco Tabacco e la socia e responsabile dell’Ufficio Stampa Gisella Pandolfo incontrano il Senatore Ignazio Marino, Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del Servizio Sanitario Nazionale. Questa la sua posizione: “Per tanti può non voler dire molto, ma per i malati di Sclerosi Multipla (SM) l’associazione tra la malattia di cui soffrono e questa malformazione potrebbe essere determinante. La sindrome legata alle occlusioni venose è stata individuata dal Prof. Paolo Zamboni, direttore del Centro malattie vascolari dell’Università di Ferrara, che ne sta studiando la correlazione con la Sclerosi Multipla. Sull’importanza della sua attività di ricerca, che ho seguito con interesse, ho ricevuto recentemente centinaia di lettere e-mail. Sono assolutamente consapevole della complessità della vicenda e delle speranze che in tanti ripongono in questa potenziale terapia ed ho pertanto chiesto all’Ufficio di Presidenza della Commissione parlamentare d’inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del Servizio Sanitario Nazionale, di avviare un’inchiesta in merito. I relatori sono per la maggioranza il Senatore Piergiorgio Massidda e per l’opposizione la Senatrice Franca Biondelli. Nel corso di questa stessa settimana la Senatrice Biondelli presenterà l’elenco delle audizioni in programma e certamente il Prof. Zamboni sarà tra i primi a essere auditi. Posso garantire a tutte le persone che aspettano risposte chiare sul futuro della sperimentazione, che la Commissione che presiedo condurrà un’indagine seria e rigorosa sull’attività di ricerca legata alla CCSVI e ai suoi legami con la SM. Io non posso promettere una soluzione a questa grave malattia, nessun presidente di commissione può fare questa promessa. Ma ciò che posso promettere è che m’impegnerò attivamente nel mio ruolo, con il senso di responsabilità e con l’urgenza necessaria. Un’urgenza che sento come medico, come uomo e come politico.”

Senatore Ignazio Marino

 

Sperimentazione e monitoraggio CCSVI e Sclerosi Multipla Mozione 1-00353 a firma del Senatore Ignazio Marino.

 

Ennesima tappa della vicenda legata alla teoria sviluppata dal professor Paolo Zamboni, direttore del Centro di Malattie vascolari dell’Università di Ferrara, che ha messo in relazione la ‘liberazione’ delle vene ostruite in soggetti colpiti da Sclerosi Multipla e CCSVI (l’insufficienza venosa cerebrospinale cronica) e il miglioramento delle loro condizioni di vita. Ultimo passaggio per fare maggior chiarezza sul bailamme che si è creato dopo le pubblicazioni del team del Prof. Zamboni e arrivare a dati certi sulla correlazione tra le due patologie è la mozione presentata lunedì al Senato dal Presidente della Commissione d’inchiesta sul Servizio sanitario Ignazio Marino (Pd), mozione sostenuta, tra gli altri, anche dal Presidente della Commissione Sanità Antonio Tomassini.

Nello specifico, leggendo il documento, la mozione chiede che il “Ministero della Salute, anche attraverso l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e il Consiglio Superiore di Sanità, si adoperi nel chiarire come e dove possa essere effettuata la diagnosi, nonché il trattamento, della CCSVI, e in base a quali parametri, anche con la consulenza dello scopritore di questa patologia, il Prof. Zamboni”. Non solo: per non perdere dati che sarebbero utilissimo all’indagine epidemiologica, “istituire un codice apposito per la diagnosi e la cura della CCSVI, in modo da consentire la tracciabilità dei dati; a monitorare la raccolta dati di correlazione tra CCSVI e SM e predisporre controlli adeguati sulla correttezza delle sperimentazioni in atto. Affinché il CSS fornisca il parere già richiesto da mesi”.

Si chiede inoltre che “l’ISS realizzi un censimento e una mappatura di tutti i luoghi e i centri, pubblici e privati, in cui vengono realizzati diagnosi con EcoDoppler e trattamenti con angioplastica, omogeneizzando la raccolta dei dati affinché dalla loro lettura si possa verificare l’efficacia terapeutica della dilatazione venosa mediante angioplastica, sulla base della urgenza e della responsabilità e rigore scientifici che la procedura richiede”.

 

Senato della Repubblica. Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00369.

 

Il Senatore Ignazio Marino e gli altri senatori firmatari impegnano il Governo a far sì che il Ministero della Salute chiarisca come e dove possano essere effettuati la diagnosi e il trattamento dell’insufficienza venosa cerebrospinale cronica (CCSVI), anche avvalendosi della consulenza del professor Paolo Zamboni, che ha scoperto la patologia. I senatori chiedono inoltre di “monitorare la raccolta dati di correlazione tra CCSVI e Sclerosi Multipla e predisporre controlli adeguati sulla correttezza delle sperimentazioni in atto e quindi istituire modalità di studio che consentano sicura tracciabilità dei dati”. Impegnano, infine, il Governo “affinché il Ministero della Salute, attraverso i suoi organi di consulenza istituzionale, realizzi un censimento e una mappatura di tutti i luoghi e i centri, pubblici e privati, in cui vengono realizzati diagnosi con ecodoppler e trattamenti con angioplastica, omogeneizzando la raccolta dei dati affinché dalla loro lettura si possa verificare l’efficacia terapeutica della dilatazione venosa mediante angioplastica, sulla base dell’urgenza e della responsabilità nonché del rigore scientifico che la procedura richiede”.

Senato della Repubblica. Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00369

 

Audizione di Salvi e Zamboni presso la commissione parlamentare d’inchiesta sull’efficacia ed efficienza del SSN del Senato presieduta da Ignazio Marino.

 

Il 22 settembre 2010 il professor Paolo Zamboni e il Dott. Fabrizio Salvi sono auditi dalla Commissione parlamentare di inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del Servizio Sanitario Nazionale del Senato della Repubblica presieduta dall’onorevole Ignazio Marino.

I due medici illustrano i risultati della ricerca sulla CCSVI e della sua correlazione con la Sclerosi Multipla nell’ambito dell’Inchiesta sull’assistenza sanitaria alle persone affette da gravi forme di disabilità.

Nel corso dell’audizione Zamboni e Salvi rispondono alle domande dagli onorevoli membri della commissione.

 

Camera dei Deputati: Risoluzione dell’onorevole Maria Antonietta Farina Coscioni.

 

Grazie al lavoro di molti associati, l’onorevole Maria Antonietta Farina Coscioni (PD) e gli altri firmatari chiedono di impegnare il Governo affinché il Ministero della Salute chiarisca come e dove possano essere effettuati la diagnosi e il trattamento dell’insufficienza venosa cerebrospinale cronica (CCSVI), anche avvalendosi della consulenza del professor Paolo Zamboni. Chiedono inoltre di “istituire un codice apposito per la diagnosi e la cura della CCSVI, in modo da consentire la tracciabilità dei dati”, di “monitorare la raccolta dei dati di correlazione tra CCSVI e Sclerosi Multipla e a predisporre controlli adeguati sulla correttezza delle sperimentazioni in atto” e, inoltre, di “assumere ogni iniziativa di competenza affinché il Consiglio superiore di sanità fornisca il parere già richiesto da mesi”.

I firmatari chiedono infine che il Governo assuma “ogni iniziativa di competenza affinché l’Istituto superiore di sanità realizzi un censimento e una mappatura di tutti i luoghi e i centri, pubblici e privati, in cui vengono realizzati diagnosi con ecodoppler e trattamenti con angioplastica, omogeneizzando la raccolta dei dati affinché dalla loro lettura si possa verificare l’efficacia terapeutica della dilatazione venosa mediante angioplastica, sulla base dell’urgenza e della responsabilità nonché del rigore scientifico che la procedura richiede”. RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00474