27-Incontro con il Consigliere della Regione Lazio Roberto Buonasort
Roma, 28 luglio 2010
Il 28 luglio 2010 i rappresentati dell’Associazione CCSVI nella SM incontrano, presso la sede della Regione Lazio, il Consigliere Roberto Buonasorte (La Destra), membro della Commissione Sanità. All’incontro erano, tra gli altri, presenti il Senatore Francesco Storace e Roberta Sibaud, responsabile della tutela disabilità de “La Destra”. L’incontro, su invito del gruppo consiliare “La Destra”, si è realizzato al fine di meglio argomentare le ragioni che ci hanno spinto a richiedere l’immediato riconoscimento da parte delle Istituzioni di diagnosi e terapia per CCSVI in considerazione a quanto già scientificamente validato dal Consensus di Montecarlo. Buonasorte ha auspicato che la mozione Zamboni, tanto da lui voluta, co-firmata da Francesco Storace ed approvata all’ unanimità dal Consiglio, anche grazie alla presa di posizione assunta dalla Presidente Polverini, possa seguire un iter di lavorazione al protocollo rapido e che il SSN prenda a carico l’effettuazione delle diagnosi di CCSVI e degli interventi di angioplastica dilatativa delle vene in day ospital. «Come mai – si è domandato Buonasorte – non è ancora possibile, all’interno di un percorso strutturato, curare la CCSVI come patologia, quando diagnosi e terapia sono già oggetto di linee guida accettate internazionalmente dalla totalità della comunità scientifica internazionale?». L’Associazione ha argomentato la risposta a questa sua domanda consegnando ampia documentazione scientifica e aneddotica. Il Consigliere Buonasorte, insieme al capogruppo Francesco Storace, ha manifestato, poi, l’intenzione di promuovere quanto prima l’organizzazione di un dibattito, coinvolgendo la Regione Lazio, in cui lo stesso professor Paolo Zamboni possa spiegare, alla presenza di personalità della politica, e della scienza, la valenza del suo protocollo atto a migliorare la vita dei malati di Sclerosi Multipla.
Delibera della Regione Lazio a favore della CCSVI.
Nel luglio 2010 il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Mario Abbruzzese, approva all’unanimità la mozione presentata dai consiglieri del gruppo ”La Destra” – Francesco Storace e Roberto Buonasorte – che impegna la giunta a elaborare un protocollo per la sperimentazione del trattamento di angioplastica dilatativa per i malati di Sclerosi Multipla affetti da insufficienza venosa cerebro-spinale cronica (CCSVI).
Questo trattamento, spiega una nota del Consiglio regionale, sperimentato per la prima volta dal chirurgo vascolare Paolo Zamboni per cercare di alleviare le sofferenze della moglie affetta da Sclerosi Multipla, mira a rimuovere gli accumuli di ferro sulle pareti delle vene del collo, che bloccano il normale percorso del sangue dal cervello al cuore.
”L’intervento per ripristinare il flusso sanguigno nei malati di SM – ha spiegato Buonasorte – è un intervento di angioplastica dilatativa da eseguirsi in regime di day hospital e finora ha determinato una migliore qualità della vita nei pazienti. Tuttavia è necessario che tale intervento sia eseguito in regime di convenzione anche nella nostra regione, dal momento che chi è colpito da Sclerosi Multipla già normalmente è costretto a curarsi con farmaci costosissimi”.
La mozione ha ricevuto consensi anche tra i banchi dell’opposizione.
In particolare, per la ”Lista Bonino-Pannella”, interviene il consigliere Rocco Berardo, per il quale ”impegnarsi per introdurre questa sperimentazione anche nel Lazio significa evitare il cosiddetto ‘turismo della salute’, in base al quale la già disagiata categoria di malati gravi è costretta a recarsi in altre regioni o all’estero per provare delle cure non disponibili nel proprio territorio di residenza”.