Franz Schelling: una vita intera dedicata alla ricerca scientifica

Franz Schelling, Past-president dell’Associazione CCSVI nella Sclerosi Multipla ONLUS

Una vita intera dedicata alla ricerca scientifica

“Solamente quando nuovi fenomeni che vengono dimostrati trovano un ostinato rifiuto ad essere armonizzati nella scienza esistente … possono nascere nuove teorie”

Prof. Hommes, presidente della più importante fondazione mondiale che si interessa di sclerosi multipla, non a caso intitolata allo scopritore della malattia, Jean Martin Charcot…

“Ho sempre compreso di essermi imposto di dover approfondire il mio studio clinico fino a quando non avesse dato risultati a favore dei ricercatori, mi sono sentito costretto a lasciare la mia istruzione universitaria in pediatria nel 1972. Un abbandono per ricercare, attraverso le autopsie, differenze nei distretti venosi dei pazienti diagnosticati di sclerosi multipla confrontandoli con controlli di persone sane. Ho avuto una carriera in erba in neurologia bruscamente terminata.

Tanti i miei inutili tentativi per pubblicare le prove scientifiche che evidenziavano l’urgenza di indagare i distretti venosi del cervello e della colonna vertebrale anche in altri disturbi cerebrali e spinali nel contesto della loro correlazione con l’attività dell’apparato motorio umano, studi condotti tra il 1988 e il 2018 che, diversamente da ciò che impone il metodo scientifico, non sono stati nemmeno presi in considerazione.

Il 2020, nonostante Big Pharma e l’imperante scetticismo scientifico, rappresenterà il Giubileo d’Oro del mio lavoro poiché permetterà finalmente di ipotizzare che ci si sta avviando all’uscita dal buio del tunnel – grazie all’inaspettato contributo di alcuni ricercatori eccezionalmente coraggiosi.

 

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Franz Alfons Schelling

La storia inizia nel 1973, presso l’Università di Innsbruck, quando Franz Alfons Schelling ha iniziato le indagini sulle cause e le conseguenze delle enormi differenze individuali nelle larghezze degli sbocchi venosi del cranio umano. I risultati di questo studio apparvero nel 1978, in “Anatomischer Anzeiger”, organo ufficiale della Società di Anatomia di lingua tedesca.

La scoperta di F.A. Schelling del 1981, presso l’Ospedale per malattie nervose a Salisburgo, di un ampliamento notevole dei principali circoli venosi attraverso i cranii di vittime della sclerosi multipla, ha occupato i pensieri dell’autore nei decenni successivi della sua diversificata carriera medica. Nel mettere insieme, pezzo per pezzo, tutte le osservazioni sul coinvolgimento venoso nei casi di specifiche e particolari lesioni cerebrali di sclerosi multipla, è stato in grado di riconoscere le loro cause.

“La differenza di propagazione della pressione venosa centrale in eccesso nel sistema di drenaggio delle vene cerebrali e spinali, è la regola piuttosto che l’eccezione. E’ sconosciuta l’intensità delle forze esercitate sulle fragili strutture cerebrospinale dal grado di pressione nello spazio craniovertebrale. Vi è la necessità di prendere in considerazione le diverse condizioni che possono causare propensione individuale al più pesante reflusso, in particolare nei compartimenti venosi cerebrali, così come in quelli epi e sub-durali spinali. Un tentativo è stato fatto per indicare eventuali conseguenze di una eccessiva dilatazione retrograda in particolare delle vene cerebrali interne. L’importanza di chiarire le implicazioni neuropatologiche e cliniche del non corretto reflusso nel cranio o alla colonna vertebrale, si deduce dalla probabilità di relazione tra riflusso localizzato nello spazio craniovertebrale e malattie cerebro-spinale non ancora chiarite. A questo proposito le caratteristiche della sclerosi multipla sono in discussione.

” Damaging venous reflux into the skull or spine: relevance to multiple sclerosis. (Danni da reflusso venoso nel cranio o nella colonna vertebrale: rilevanza per la sclerosi multipla) – F. Schelling.

Qui è il sito del Dott. Schelling:

http://www.ms-info.net/evo/msmanu/984.htm

Il suo libro (disponibile gratuitamente sul suo sito), delinea la storia della connessione fra SM e sistema venoso. Sul finire del 2010 la giornalista Avis Favaro della prima Rete televisiva canadese intervista il Dott. Franz Schelling, che da molti anni cerca di sensibilizzare i medici di tutto il mondo sul fatto che la Sclerosi Multipla potrebbe essere in parte causata da disturbi circolatori venosi.

 

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