Il ruolo neurologico dei batteri intestinali

Una serie di convegni nel corso degli ultimi mesi intitolati Microbiota e Salute Mentale ha focalizzato l’attenzione di medici e psicologi sull’influenza esercitata sulle nostre funzioni neuro-psichiche dal microbiota, l’insieme dei batteri buoni che vivono in simbiosi con noi nell’intestino. Si tratta di una connessione che ha visto negli anni accumularsi vari studi a proposito d’insonnia, mal di testa, autismo, sclerosi multipla, malattie di Alzheimer e di Parkinson.
Probiotici:
Il rinnovato interesse per il legame intestino-cervello è stato riacceso, fra gli altri, in particolare da uno studio pubblicato su Frontiers of Behavioural Neurosciences da ricercatori americani della Colorado University, dal quale emerge che il probiotico Lattobacillo rhamnosus migliorerebbe il riposo notturno, incrementando il sonno Rem, grazie a un’aumentata produzione di acidi grassi a catena corta, come l’acido butirrico, agendo sull’espressione di geni preposti ai ritmi sonno-veglia. Peraltro questo batterio risulterebbe protettivo anche nei confronti dello stress, sia in termini di prevenzione, sia di recupero post-traumatico. Al contrario il sonno peggiora se, come indica invece uno studio dell’Università di Verona pubblicato su Frontiers of Psychiatry , nel microbiota si riduce la concentrazione di bifidobatteri.
Depressione:
Con la loro riduzione aumentano anche i disturbi ansiosi e quelli dell’umore perché a livello intestinale viene demolita una quota maggiore di triptofano, l’amminoacido fonte della serotonina, neurotrasmettitore fondamentale nella depressione. In una ricerca pubblicato su Nature Microbiology (Flemish Gut Flora Project), i ricercatori belgi del Leuven Center for Brain & Disease Research avevano scoperto che in questo disturbo sono implicati anche altri due ceppi batterici intestinali: Coprococco e Dialister. La loro riduzione favorisce la malattia dell’umore alterando però la concentrazione di un altro neurotrasmettitore, la dopamina, implicato nella regolazione della motivazione, del rinforzo e dell’omeostasi psichici.

Fonte https://www.corriere.it/salute/neuroscienze/21_marzo_31/sul-corriere-salute-ruolo-neurologico-batteri-intestinali-130dbcd6-8ef8-11eb-a5c9-f2c86d18b040.shtml

Il giorno 27 aprile 2020, abbiamo approfondito questo stesso argomento con due personalità ormai note e di cui nutriamo profonda stima e gratitudine: il professore Fabio Gabrielli, filosofo e nostro Presidente Onorario e il professore Massimo Cocchi, biochimico e Presidente dell’Istituto QPP. Insieme cercheremo di capire come funziona il nostro microbiota intestinale, perché parlarne ora, quale il legame con il Covid-19 e molte altre domande. Insieme a noi ci sarà il dott. Carlo Casamassima, anche lui una faccia nota al grande pubblico grazie ai suoi interessanti e genuini interventi riguardo al microbiota e vita del nostro secondo cervello!
Il dott. Carlo Casamassima è gastroenterologo presso l’ ASL di Barletta-Andria-Trani (BAT), più volte ospite su #RaiUno​ da Elisa Isoardi per la trasmissione Buono a Sapersi, relatore in diversi convegni e divulgatore scientifico tra i più apprezzati in Italia.

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