Il sistema linfatico cerebrale e la neurodegenerazione di Paolo Zamboni e Attilio Cavezzi

Il sistema g-linfatico cerebrale: istruzioni per l’uso

Il ruolo del drenaggio cerebrale nella patogenesi delle malattie neuroinfi ammatorie/ neurodegenerative rimane in gran parte sconosciuto. Molto recentemente è stato identificato un vero e proprio sistema linfatico del sistema nervoso centrale (SNC). Una componente rilevante è costituita dal cosiddetto sistema g-linfatico (nomenclatura derivata dal ruolo fondamentale della glia) del cervello, che consente di drenare il liquor cerebro-spinale e l’accumulo di macromolecole e tossine dal parenchima cerebrale rispettivamente al sistema venoso ed ai linfatici meningei e cervicali profondi. Queste recenti scoperte consentono ora di ipotizzare un ruolo cruciale del sistema di drenaggio emo-linfatico del SNC nella neuroinfi ammazione e/o nella neurodegenerazione. In questo articolo vengono riportate le conoscenze più attuali che legano la fisiopatologia del sistema g-linfatico del SNC alle patologie neurodegenerative (Parkinson, Alzheimer, sclerosi multipla, ecc.). Vengono infine esposte possibilità e limiti di alcune opzioni terapeutiche, in ottica Pnei, mirate al miglioramento del flusso della linfa cerebro-spinale.

Il sistema g-linfatico gioca un ruolo fondamentale in diversi processi biochimici coinvolti in molteplici patologie del SNC, tra cui m. di Alzheimer e Parkinson, sclerosi multipla e laterale amiotrofica, demenza senile, alcune forme di neoplasia, ecc. (Cavezzi et al., 2019; Oliver et al., 2020). Una migliore conoscenza del ruolo del sistema linfatico potrebbe giovare all’approccio diagnostico-terapeutico di molteplici patologie degenerative cerebro-spinali, altresì oggi ancora incerto e sin qui foriero di risultati piuttosto deludenti. Più in generale, il riduzionismo dell’attuale cultura biomedica, fortemente basata su farmaci e tecnologia, già da tempo criticato da Engel e da molti altri eminenti autori successivamente (Cavezzi et al., 2019), potrebbe lasciare spazio a nuove opportunità basate su un approccio più comprensivo e funzionale. Un miglioramento di stile di vita, alimentazione e l’utilizzo di varie metodiche in ambito Pnei (respirazione, nutraceutici, gestione dello stress, ecc.) o fisioterapico- riabilitativo appaiono, in questi pazienti con MND, percorsi terapeutici accessibili, di basso costo e dalle interessanti potenzialità. A fronte dell’insostenibilità e degli scarsi risultati di farmaci e tecnologie di avanguardia utilizzati nell’Alzheimer, Parkinson ed altre MND, potrebbe trovare spazio una scienza biomedica interdisciplinare, basata anche sul ruolo del sistema g-linfatico in queste patologie del SNC. Le recenti ricerche dimostranti un invecchiamento dei vasi linfatici (Baranwal and Rutkowski, 2019), correlano la riduzione della clearance del fluido linfatico alla disfunzione del sistema immunitario e più in generale ad una minore reattività verso i processi infiammatori. Di conseguenza, il ruolo del sistema g-linfatico è probabilmente destinato a divenire sempre più oggetto di studio nell’ambito delle MND.

Potete approfondire l’articolo di seguito:

Il sistema glinfatico

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