04-La scomparsa di Carolina Bandini
Il 13 novembre del 2014 Carolina Bandini torna alla casa del padre, Carolina che, prima di abbandonare questo mondo, non si è dimenticata della sua Associazione, destinando, con un lascito testamentario, alcuni dei suoi appartamenti a Ravenna, consapevole che questo gesto è una testimonianza di amore per che si trasforma in un atto concreto di sostegno a favore dell’Associazione e ci permette di finanziare la nostra attività quotidiana e di realizzare i nostri progetti.
Carolina Bandini, come una gatta in una notte d’inverno…
Attendere che il dolore passi.
Almeno quello più acuto,
quello che ti serra il cuore in una morsa strettissima.
E ciò che si fa spesso nelle comunità.
Si attende, protetti dalle cure dei propri cari,
come una gatta di cui mi raccontava mia nonna,
che quando si ammalava
se ne stava arrotolata su se stessa per giorni e giorni,
attendendo che il dolore passasse.
Poi un giorno
la gatta di mia nonna si ammalò seriamente
e decise di non aspettare in cucina come sempre faceva.
Decise che basta.
Uscì dalla cascina e si allontanò col suo passo leggero
Senza che nessuno se ne accorgesse.
I gatti vanno a morire lontano, diceva mia nonna,
per non fare soffrire chi li ha accuditi.
Non la videro più tornare.
Ho sempre ascoltato con attenzione
gli insegnamenti di mia nonna,
ma questo non l’ho mai compreso fino in fondo.
Come considerare un abbandono un gesto d’altruismo?
Non mi ha mai convinto.
Fino a quando non è toccato a Carolina Bandini.
Come una gatta,
quella notte gelida del 13 novembre del 2014,
Carolina si è allontanata
Dagli occhi e dal cuore dei suoi cari
e dagli amici che da anni si dedicavano alla sua cura.
Te ne sei andata nel silenzio della notte, Carolina,
non volevi che nessuno si preoccupasse,
che nessuno ti vedesse nella tua disperazione rassegnata.
Hai scelto, come una gatta, che basta, non ne potevi più…
Ma quante domande hai aperto in noi tuoi amici…
Poi hai intrapreso il tuo lungo viaggio verso nuovi mondi…
… la scoperta di nuovi mondi
non ti porterà solo felicità e saggezza,
ma anche tristezza e paura.
Come potresti apprezzare la felicità
senza sapere cos’è la tristezza?
Come potresti raggiungere la saggezza
senza affrontare le tue paure?
… Alla fine la grande sfida della Vita
Consisterà nel superare i propri limiti
spingendoci in luoghi in cui mai
avremmo immaginato di poter arrivare.
Francesco Tabacco.
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