14° Congresso mondiale sulle controversie in neurologia: lo studio del Prof. Salvatore Spagnolo

In occasione del 14° Congresso mondiale sulle controversie in neurologia, che si terrà in modalità virtuale il 29 Ottobre, sarà presentato l’articolo pubblicato dal Journal of Cardiology Research del professore Salvatore Spagnolo dal titolo “The Chronic Stenosis of the Internal Jugular Veins as a Cause of Multiple Sclerosis”. Ben 10 anni fa, a Barcellona, durante il medesimo congresso la scoperta della CCSVI aveva aperto ad una nuova prospettiva e a nuove speranze. Durante l’acceso dibattito “”La CCSVI gioca un ruolo nella patogenesi [il modo in cui si sviluppa una malattia] della sclerosi multipla?” a cui aveva preso parte il prof. Paolo Zamboni, relazionando per il “si”, mentre il prof. Stuve di Dallas per il “no”, la votazione da parte dell’audience di estrazione neurologica ebbe un esito inatteso; quasi il 50% votò a favore del SI.

Ad oggi non sappiamo ancora quali saranno le considerazioni di questo nuovo congresso ma riteniamo che lo studio del prof. Spagnolo, accettato dalla commissione, sia un ottimo risultato e che porterà ad una nuova riflessione sulla cura della CCSVI per i malati di Sclerosi Multipla.

Riportiamo di seguito parte dell’abstract dell’articolo.

“Recenti studi di imaging ponderati in perfusione hanno dimostrato che due quadri clinici caratterizzano la sclerosi multipla: la focale intermittente demielinizzazione infiammatoria e la degenerazione assonale progressiva diffusa. La loro eziopatogenesi non è nota. Noi Ipotizziamo che un ostacolo cronico al deflusso di sangue dal cervello può causare questi due quadri clinici. Avevamo già dimostrato angiograficamente che la stenosi della vena giugulare interna provoca uno shunt sistemico-cerebrale e un’inversione della circolazione venosa cerebrale e dà origine al nuovo circuito che collega direttamente il sistema della vena cava superiore al seno retto. Questo nuovo circuito può causare la rottura della BBB (barriera emato-encefalica) e la formazione di nuove placche. L’introduzione della spettroscopia nel vicino infrarosso (NIRS) in cardiochirurgia ha permesso di dimostrare che l’ostruzione della vena cava superiore è in grado di provocare ipoperfusione cerebrale, responsabile della progressiva degenerazione degli assoni. Per confermare la relazione tra sindrome della vena cava superiore e ipoperfusione cerebrale, in 35 dei 152 pazienti con la sclerosi multipla (SM) e stenosi della vena giugulare, operati sulla plastica dell’ingrandimento della vena giugulare, abbiamo misurato la saturazione di ossigeno nel cervello.

Materiale e metodi

Per misurare i cambiamenti nella saturazione di ossigeno del tessuto cerebrale regionale (rctSO2) prima, durante e dopo il blocco delle vene giugulari, noi abbiamo applicato due sensori nella regione frontale sinistra e destra e li abbiamo collegati a un registratore di segnali biologici (sistema Invos-5100).

Risultati

La chiusura o l’apertura dell’IJV ha prodotto cambiamenti significativi nei valori di rctSO2. Prima del blocco, le saturazioni variavano tra il 77% – 78%, mentre durante il blocco sono diminuite raggiungendo i valori compresi tra 48% – 58% (p <0, 05). Dopo il blocco, rctSO2 è tornato ai suoi valori iniziali. Questi risultati hanno confermato che l’ostruzione delle vene giugulari causa una significativa riduzione dei valori di rctSO2 e ipoperfusione cerebrale.

Conclusioni

Nei pazienti con SM, la stenosi cronica delle vene giugulari genera due diversi quadri clinici:

– Ipoperfusione cerebrale diffusa, documentata dall’abbassamento di rctSO2;

– Shunt sistemico-cerebrale e inversione della circolazione venosa cerebrale in grado di provocare una rottura della barriera emato-encefalica (BBB).”

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