Aifa sospende l’uso del vaccino AstraZeneca: “A scopo precauzionale”

Italia, Germania e Francia attendono l’Ema. Riportiamo l’intervista rilasciata dal professor Paolo Zamboni.


L’Agenzia italiana del farmaco Aifa ha deciso di estendere in via del tutto precauzionale e temporanea, in attesa dei pronunciamenti dell’Ema, il divieto di utilizzo del vaccino AstraZeneca Covid19 su tutto il territorio nazionale. Tale decisione è stata assunta in linea con analoghi provvedimenti adottati da altri Paese europei.

“Ulteriori approfondimenti sono attualmente in corso. – si legge in una nota -.  L’Aifa, in coordinamento con Ema e gli altri Paesi europei, valuterà congiuntamente tutti gli eventi che sono stati segnalati a seguito della vaccinazione Aifa renderà nota tempestivamente ogni ulteriore informazione che dovesse rendersi disponibile, incluse le ulteriori modalità di completamento del ciclo vaccinale per coloro che hanno già ricevuto la prima dose”.

Poco prima la Germania aveva annunciato la decisione di sospendere le vaccinazioni con AstraZeneca. Il ministero della Salute tedesco segue così l’indicazione del Paul Ehrlich Institut, che in via precauzionale consiglia “ulteriori approfondimenti” in relazione ai nuovi casi di trombosi che si sono verificati. Nei giorni scorsi Berlino aveva criticato invece lo stop danese e finlandese. “Conosciamo la portata di questa decisione che non è stata presa a cuor leggero. Ma è una decisione fattuale e non politica”, ha detto il ministro della Salute tedescon Jens Spahn. “Per mantenere la fiducia nel vaccino dobbiamo dare ai nostri esperti il tempo di verificare i nuovi casi e “sgomberare il campo da eventuali rischi”, ha continuato. “Deve essere chiaro – ha aggiunto – che anche non vaccinare comporta dei rischi”.

L’allarme  diffuso in seguito ad eventi avversi, in particolare la segnalazione di  casi di trombo embolia,  avvenuti in concomitanza con la somministrazione del vaccino, ci si chiede, in merito ai decessi segnalati, “se ci sia solo una concomitanza temporale o un eventuale nesso di causa-effetto”. E’ la  domanda, che sta creando preoccupazione e diffidenza nell’opinione pubblica,  e che L’emittente televisiva Telestense ha posto ieri al prof. Paolo Zamboni, Direttore del Centro di Malattie vascolari dell’Azienda ospedaliero universitaria di Ferrara.

“Accusare un vaccino che ha passato tutti i test dell’Agenzia del farmaco, senza dare eventi di questo tipo, dice il professore, mi sembra azzardato, ma è tutto da verificare. Sono più portato a credere che sia opera di ciò che vogliamo prevenire piuttosto che del vaccino.”

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