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Lettera aperta al Ministro della Salute Schillaci

Scarpe ortopediche non più gratuite: persone con disabilità costrette a pagare.

Regioni e ministero della Salute si rimpallano responsabilità. A pagarne il prezzo sono le famiglie.

…e, il peggio deve ancora arrivare.

Non bastavano le carrozzine elettriche negate. Ora tocca alle scarpe ortopediche.

Il motivo? La loro rimozione da parte del Governo dai LEA, ossia dalle prestazioni che il Servizio Sanitario Nazionale deve garantire gratuitamente.

Ecco, purtroppo non si sono fermati. Oggi arrivano nuove storie da Liguria e Lombardia: famiglie che devono sborsare 400 euro per un paio di scarpe ortopediche per il figlio con disabilità.

Un dispositivo che prima era garantito dai Livelli Essenziali di Assistenza e che ora, dopo l’aggiornamento voluto dal ministero della Salute, non ci sarebbe più.

E mentre il ministro Schillaci assicura che tutto funziona, che nulla è stato toccato, due Regioni di destra lo smentiscono.

Sì, avete capito bene: lo Stato che trova 14 miliardi di euro per le spese militari o un miliardo di euro per i centri in Albania, non trova i soldi per aiutare un bambino a camminare, a mettere un piede davanti all’altro.

È inaccettabile! Il governo Meloni ripristini subito, con chiarezza, ogni dispositivo previsto per le persone con disabilità. Ristabilisca quello che è a tutti gli effetti diritto alla salute.

E la smetta di trattare le persone con disabilità come un peso da scaricare, anziché come cittadini con pari diritti e dignità.

Francesco Tabacco, Presidente Associazione CCSVI nella Sclerosi Multipla Emilia-Romagna ODV

A seguire il link relativo al mio intervento sulla disabilità nel corso del convegno organizzato dal Festival Nazionale itinerante per il benessere e la salute borgosaalus, Che si è svolto la serata del 21 luglio scorso A Montoro, in provincia di Avellino:

Borgosalus taglia il traguardo della decima edizione, a Montoro torna il Villaggio Itinerante di Educazione al Benessere