Lo stato dell’arte di CCSVI.
Tavola Rotonda di Radiologia Neurointerventistica.
4 ottobre 2025. Il prof. Paolo Zamboni, Direttore del Centro di Malattie Vascolari dell’Università degli studi di Ferrara e del Centro HUB regionale per le Malattie Venose e Linfatiche, nel corso della tavola rotonda ha relazionato, di fronte ad una platea mondiale composta da oltre 26.000 medici che si erano preventivamente iscritti, sullo stato dell’arte relativamente alla CCSVI (insufficienza venosa cronica cerebrospinale).
Ad organizzare l’evento, NeurosurgicalTV, che organizza regolarmente webinar sulla neurochirurgia con specialisti di tutto il mondo.
L’imponente platea di persone che si sono preventivamente iscritte oltre quelle che si sono successivamente collegate, ha causato un ritardo sull’inizio dei lavori. Vi consigliamo di visionare il video a partire dal 40º minuto.
La tavola rotonda si è svolta in lingua inglese in considerazione della pluralità di nazionalità.
A seguire, in sintesi, riportiamo un abstract dei lavori redatto dal Dottor Raffaello Pagani, che qui vogliamo sentitamente ringraziare per il contributo:
Visionando il video si assiste ad una Tavola Rotonda di Neuroradiologia Interventistica in cui si affrontano due argomenti principali legati all’ipertensione venosa e alle patologie neurologiche.
Di seguito una traduzione e un riassunto dei contenuti principali:
Presentazione del Professor Paolo Zamboni: Insufficienza Venosa Cerebrospinale Cronica (CCSVI)
Il Professor Paolo Zamboni (Università di Ferrara, Italia) presenta la sua teoria sull’Insufficienza Venosa Cerebrale Cronica (CCSVI), una forma di CCSVI, nota per essere associata a diverse malattie neurologiche, in particolare la Sclerosi Multipla (SM).
Concetti chiave:
Definizione: La CCSVI è un’ostruzione primaria del drenaggio venoso giugulare che provoca lo sviluppo di una circolazione collaterale.
Cause di Ostruzione.
Difetti Intraluminali: Valvole giugulari malformate (ingombranti, non mobili o orientate in modo anomalo) o setti che impediscono il corretto flusso.
Compressione Esterna: Compressione ossea o muscolare (es. dal muscolo ominoideo, noto come entrapment giugulare).
Sintomi: I sintomi derivanti dalla ridotta perfusione cerebrale e dal ristagno venoso includono mal di testa, “brain fog” (annebbiamento mentale), vertigini, tinnito, affaticamento, insonnia e riduzione della memoria di lavoro.
Patologie Associate: Oltre alla Sclerosi Multipla, sono state riscontrate associazioni con la malattia di Alzheimer, l’invecchiamento cerebrale, la sindrome di Ménière, l’idrocefalo normoteso e l’ipertensione endocranica (circa il 50% dei casi ha una spiegazione nelle vene giugulari).
Fisiopatologia: La CCVI provoca due meccanismi principali:
Ridotto Flusso di Liquido Cerebrospinale (LCS): Il sistema linfatico (di drenaggio) viene compromesso a causa di una pressione venosa aumentata, innescando potenzialmente neuroinfiammazione.
Ridotta Perfusione Cerebrale: Ciò si traduce in mancanza di ossigeno e nutrimento per le cellule (es. oligodendrociti), contribuendo alla demielinizzazione.
Trattamento: Vengono discussi i tentativi di trattamento tramite angioplastica con palloncino e stenting.
L’angioplastica è efficace solo in casi “favorevoli” (valvole orizzontali e fisse).
Lo stenting si è dimostrato promettente nel trattamento dell’ipertensione endocranica e in alcuni tipi di mal di testa, con sollievo a lungo termine (fino a 3 anni) in alcuni studi.
Presentazione del Dr. John Bennett: Ipertensione Venosa Spinale
Il Dr. Bennett introduce la teoria del Professor Houda Boubker che correla l’ipertensione venosa nel sistema cavale e azigos con patologie spinali.
Concetti chiave.
Teoria di Boubker: Descrive casi di paraparesi o paraplegia idiopatica (senza causa apparente) secondari all’ipertensione nel sistema venoso cavale e azigos, che compromette il drenaggio del midollo spinale.
Casi Clinici: Vengono presentati diversi casi che supportano la teoria, inclusi malformazioni vascolari ossee e fistole artero-venose midollari che causano un flusso venoso anomalo e iperteso, portando a sintomi neurologici che possono essere migliorati tramite l’embolizzazione.
Punto di Contatto con Zamboni: Il Dr. Bennett suggerisce che anche queste patologie spinali inspiegabili potrebbero avere origine in un’anomalia vascolare venosa, in linea con l’approccio e la teoria pionieristica di Zamboni.
Discussione (Domande e Risposte)
Raccomandazioni per l’Angioplastica Venosa: Il Professor Zamboni raccomanda di utilizzare una forza radiale non eccessiva durante l’angioplastica e lo stenting, a differenza delle procedure arteriose, data la natura differente delle stenosi venose. Suggerisce anche l’uso di Eparina a Basso Peso Molecolare per tre settimane dopo l’angioplastica o anticoagulazione orale per sei mesi dopo lo stenting.
Un riassunto della tavola rotonda e degli interventi del Prof Zamboni
Diagnosi: Sottolinea la necessità di una curva di apprendimento per l’ecodoppler venoso, data la bassa pressione nelle vene giugulari, specialmente in posizione eretta.
Dibattito sulla SM: Riguardo alla Sclerosi Multipla, si ipotizza che la malattia sia multifattoriale. La presenza di lesioni che si attivano con il gadolinio alla risonanza magnetica non sarebbe solo una lesione “attiva,” ma un segno che il sistema linfatico non è in grado di drenare correttamente il liquido e i prodotti di scarto a causa dell’ipertensione venosa.
L’incredibile reflusso di grassi assorbiti dall’intestino nei pazienti con S.M.
Nel corso della tavola rotonda il Prof Paolo Zamboni ha presentato un video relativo all’incredibile reflusso di grassi assorbiti dall’intestino che dal dotto toracico viaggiano in direzione del cervello, a causa di una valvola giugulare che si trova appena sotto e che non si apre normalmente. L’osservazione di oggi su di una ragazza affetta da sclerosi multipla associata a insufficienza venosa cronica cerebrale. I Grassi del cappuccino e dello yogurt mangiati qualche ora prima diventano un incredibile mezzo di contrasto naturale che mette in mostra un fenomeno che molti specialisti non vogliono vedere.
https://fb.watch/CD8P7n2lu3/?fs=e The incredible reflux of chylomicrons from the thoracic duct
CCSVI, un caso scientifico o politico?
Continuiamo ad assistere a qualcosa di molto triste nella scienza.
La diagnosi e la “cura” della Sclerosi Multipla avviene oggi secondo criteri che sono stati ripetutamente modificati negli ultimi anni. L’affacciarsi di una scoperta originale come la CCSVI, ideale per essere condivisa a livello interdisciplinare, avrebbe dovuto rappresentare una svolta epocale in medicina nell’approcciarsi ad una patologia ancor oggi orfana di una cura risolutiva.
Di fatto assistiamo ad un aprioristico rifiuto ad esplorare questo innovativo percorso scientifico proprio da parte del neurologo che ha competenza nel gestire la SM. E’ disarmante assistere e constatare come questo rifiutarsi alla collaborazione sia frutto addirittura di ordini di scuderia, senza alcuna possibilità di interagire e di collaborare nel nome della medicina.