Sclerosi multipla: sempre una questione di vene…
L’11 novembre 2016 sulla prestigiosa Rivista scientifica “Nature” veniva pubblicato il seguente articolo:
Negli ultimi anni, la risonanza magnetica (RM) è diventata uno strumento indispensabile per la diagnosi di sclerosi multipla (SM). Tuttavia, gli attuali criteri di RM per la diagnosi di SM presentano sensibilità e specificità imperfette. Il segno della vena centrale (CVS) è stato recentemente proposto come nuovo biomarcatore RM per migliorare l’accuratezza e la rapidità della diagnosi di SM. Le evidenze indicano che la presenza del CVS nelle singole lesioni può differenziare accuratamente la SM da altre patologie che la imitano. Tuttavia, il valore predittivo del CVS per lo sviluppo di SM clinica nei pazienti con sospetta malattia demielinizzante è ancora sconosciuto. Inoltre, la mancanza di standardizzazione per la definizione e l’imaging del CVS ne limita attualmente l’implementazione clinica e la validazione. Sulla base di un’approfondita revisione della letteratura esistente sul CVS e del consenso dei membri della Cooperativa North American Imaging in Multiple Sclerosis (NAIMS), questo articolo fornisce dichiarazioni e raccomandazioni volte ad aiutare radiologi e neurologi a comprendere, perfezionare, standardizzare e valutare meglio il CVS nella diagnosi di SM.
Questa Dichiarazione di Consenso mira a fornire raccomandazioni per la definizione, la standardizzazione e la valutazione clinica del CVS nella diagnosi di SM. Queste dichiarazioni si basano su un’analisi approfondita della letteratura esistente sul CVS e sull’opinione consensuale dei membri della Cooperativa North American Imaging in Multiple Sclerosis (NAIMS)