Hilarescere: Precisazioni su quanto diffuso dai media sullo studio del Dott. Zivadinov pubblicato su Neurology

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COMUNICATO STAMPA

Alcune precisazioni in merito a notizie inesatte diffuse sui media, con particolare riferimento allo studio del Dott. Zivadinov pubblicato su Neurology ad aprile.

CCSVI è a pieno diritto da considerarsi fra i fattori causativi della SM essendo stato riscontrato nel 60% delle forme pediatriche di SM

I dati pubblicati,erano già stati resi noti  nel 2010 e allora considerati dati confirmatori.

Lo studio condotto dai ricercatori dell’Università di Buffalo e pubblicato su Neurology la rivista dell'American Academy of Neurology il 13 Aprile, 2011. (www.neurology.org), sul rapporto tra CCSVI e SM,  sta suscitando molto rumore, ma la notizia necessita di una precisazione.

E cioè che gli studi smentirebbero la teoria del rapporto fra CCSVI e SM, dando risalto al fatto che la SM non sia una causa della SM ma una sua conseguenza.

Lo studio pubblicato su Neurology, conferma i risultati emersi la scorsa primavera, infatti lo studio e i dati in esso contenuti sono gli stessi già diffusi con un press release nella primavera 2010 e definiti, dati  confirmatori.

I dati convergono con quelli presentati il 14 aprile del 2010 al Live Web Forum a Toronto, organizzato dalla National MS Society e a cui hanno partecipato il Prof Paolo Zamboni, direttore del Centro Malattie Vascolari dell’Università di Ferrara e scopritore della CSSVI, il Dott. Robert Zivadinov dell’Università di Buffalo, Il Dott. Andrew Common, radiologo del St. Michael’s Hospital dell’Università di Toronto, e il Dott. Aaron Miller, professore di Neurologia e Direttore del MS Center at Mount Sinai a New York. In occasione del live web forum, seguito in diretta nei 5 continenti da medici e pazienti, sia questi 4 esperti che gli scienziati in sala avevano considerato lo studio di Buffalo come uno studio di conferma, ed anzi l’analisi dei dati aveva portato ad affermare che la CCSVI fosse anche un fattore prognostico negativo nel decorso della SM.

Bisogna perciò leggere i dati in una chiave di lettura diversa.

I dati emersi dallo studio del prof Zavadinov, non smentiscono il lavoro del prof Zamboni, ma contrariamente a quanto erroneamente comunicato da altre fonti ai media. I dati supportano invece fortemente che la CCSVI è a pieno diritto da inserirsi, in un’idea di multifattorialità accettata da tutti gli scienziati,  fra i fattore causativi della SM avendolo riscontrato in quasi il 60% delle forme pediatriche di MS ed in quasi il 40% delle persone con Sindrome Clinicamente Isolata (Cis). Evidentemente è difficile considerare la CCSVI una conseguenza della SM quando addirittura è presente nella maggior parte delle forme pediatriche.

 

Ufficio stampa: Francesca Rossini Manfredini - Laboratorio delle Parole

Tel. 051-0950120 – cell 335-5411331 oppure 331-6752354 – francesca.rossini@laboratoriodelleparole.it

 

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